Alloy 600 e Alloy 601 sono leghe a base nichel impiegate quando si richiedono buona resistenza alla corrosione e stabilità alle alte temperature. Pur essendo famiglie affini, la scelta tra 600 e 601 dipende dall’applicazione: la 601 è spesso preferita per la resistenza all’ossidazione ad alta temperatura grazie alla sua composizione, mentre la 600 è molto utilizzata in ambienti chimici e in condizioni dove conta la resistenza generale alla corrosione. Per applicazioni critiche, è importante definire atmosfera, temperatura e carichi meccanici.
| Elemento | Tipico (%, in massa) |
|---|---|
| Nichel (Ni) | secondo norma / vedi certificato 3.1 |
| Cromo (Cr) | secondo norma / vedi certificato 3.1 |
| Ferro (Fe) | secondo norma / vedi certificato 3.1 |
| Alluminio (Al) | secondo norma / vedi certificato 3.1 (rilevante soprattutto per 601) |
| Carbonio e altri | secondo norma / vedi certificato 3.1 |
| Resto | secondo norma / vedi certificato 3.1 |
| Proprietà | Indicativo (in base allo stato) |
|---|---|
| Resistenza a caldo | buona (dipende da T°, tempo e stato di fornitura) |
| Resistenza all’ossidazione | molto buona per Alloy 601; buona per Alloy 600 (in base a condizioni) |
| Resistenza alla corrosione | buona in molti ambienti chimici (valutare caso per caso) |
| Saldabilità | generalmente buona con procedure idonee |
Per dati specifici (limiti di norma e prove) consultare EN 10204 / 3.1 e la specifica richiesta.
Formati disponibili: barre, piatti, lamiere/tagli e blocchi segati (secondo disponibilità).
Gamma: su richiesta
Disponibile su richiesta per barre e alberi, con tolleranze strette e finitura superficiale uniforme.
In generale, Alloy 601 è spesso preferita quando la priorità è l’ossidazione ad alta temperatura e la stabilità in atmosfera ossidante, mentre Alloy 600 è molto diffusa per la resistenza alla corrosione in diversi ambienti chimici. La scelta corretta dipende da temperatura, atmosfera e fluido: con questi dati possiamo indirizzarvi alla variante più adatta.
Sono comunemente impiegate in applicazioni con riscaldamenti e raffreddamenti ripetuti, ma la durata dipende da spessore, progettazione, gradiente termico e vincoli meccanici. Per componenti critici è consigliabile valutare anche la dilatazione e l’accoppiamento con altri materiali.
Sì. Possiamo fornire EN 10204 / 3.1 con analisi chimica, risultati di prova e tracciabilità del lotto, così da garantire allineamento tra specifica di progetto e materiale consegnato.
Certificati: EN 10204 / 3.1
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